…..incredibly they let me do it again!!!

Ecco la locandina della mia prossima mostra fotografica. 
In realtà, il 10 e 11 Dicembre p.v., in occasione delle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della nascita di Giovanni Filippo Ingrassia, che includeranno anche l’esposizione delle opere dei partecipanti al Concorso “L’Anatomia nell’Arte“, ne approfitterò per infiltrarmi in mezzo a dei veri artisti con dieci delle mie foto. E come al solito, nei prossimi giorni, approfitterò del mio blog per presentarvi le suddette foto, o quantomeno quelle che non vi ho già mostrato.
Questa volta la mostra sarà praticamente a casa mia, o meglio nel mio posto di lavoro e cioè:
Istituto di Anatomia Umana, Dipartimento BIONEC, 
Policlinico Universitario,Via del Vespro n.129
E le mie opere, ma anche quelle dei partecipanti e vincitori del concorso “L’Anatomia nell’arte”, saranno esposte sia il 10 che l’11 mattina e pomeriggio.
Ed è doveroso che i miei ringraziamenti vadano al Prof. Giovanni Zummo, direttore del nostro Dipartimento che mi ha permesso di esporre le mie foto, al Prof. Francesco Cappello che mi ha lanciato l’idea e l’ha poi resa possibile coinvolgendo l’Istituto Euro Mediterraneo di Scienza e Tecnologia (IEMEST) di cui faccio parte anch’io ed il cui Presidente, il Prof. Bartolo Sammartino, è sempre vicino ad iniziative di questo tipo.

E iniziamo subito con une delle mie foto preferite, Sweet Decay.

Questa foto è a me particolarmente cara per vari motivi, ma soprattutto perchè ritrae due dei miei soggetti preferiti e cioè le betulle e i laghi finlandesi. Lo scatto l’ho realizzato 5 anni fa durante uno dei numerosi viaggi in Finlandia (paese che adoro non soltanto perchè ha dato i natali alla mia adorata moglie Johanna) con una Canon Ixus 40 da soli 4Mpixel, ed infatti non è certo la qualità ottica della foto che mi colpisce, quanto il contrasto fra la bellezza della betulla e l’imminente brutta fine che essa è irrimediabilmente destinata a fare in  breve.
Per quanto riguarda il post-processing, mi sono limitato a desaturare i colori lasciando soltanto un pò del giallo-oro delle foglie della betulla e ad aggiungere un pò di grain, simulando l’utilizzo di una vecchia pellicola a 800 ASA.
Come al solito un abbraccio ed un invito a lasciare qualche commento,
Fabio “Hawkea”

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